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Storia

Nel raccontare la "storia" della Croce Bianca di Orbassano si potrebbe iniziare, come in tutti i racconti che si rispettano, con il famoso "C'era una volta..."   "...l’Ospedale San Giuseppe" anche perché nel ricostruire la strada fatta pare davvero di scrivere un racconto dove i diversi protagonisti insieme hanno prodotto e stanno producendo un'Assocíazione sempre più presente e radicata sul territorio.

Nel 1972, l'ospedale S. Giuseppe di Orbassano svolgeva ancora funzioni di presidio ospedaliero con pronto soccorso, un piccolo reparto di chirurgia, uno di medicina generale, una sala parto nonché una serie di ambulatori specialistici.

Il pronto soccorso, che non rivestiva certo caratteristiche polispecialistiche e non disponeva delle attrezzature particolari dei moderni Dipartimenti di Emergenza, offriva alla popolazione le prestazioni di piccola chirurgia, diagnosi radiologica ecc.... ma i problemi veri insorgevano nel momento in cui presso in questo piccolo ospedale venivano trasportati, con aiuto di mezzi di fortuna, gravi traumatizzati del traffico o del lavoro, pazienti colpiti da patologie acute, infartuati e questo accadeva sempre più frequentemente anche a seguito dell’incremento demografico della zona orbassanese legato al proliferare della media e grande industria ed alla nuova viabilità costituita da grandi arterie di intensa percorrenza. I trasferimenti di pazienti presso i grandi ospedali di Torino rispondevano ad un bisogno in continuo aumento.

Prima del 1972 i tempi medi di attesa di un’autoambulanza da Torino erano circa di due o tre ore, tempi che si riducevano ricorrendo alla Croce Verde di Pinerolo che trasferiva però i pazienti presso l'ospedale di quella città, purtroppo inadatto ad accogliere i politraumatizzati.
 Nel 1972 nasceva a Beinasco una delegazione della Croce Rossa Italiana che disponeva di due autoambulanze, una Fiat 124 station-wagon e una Fiat 850 regalati dall’Unione Industriale e Amma. Tale servizio si è da subito reso particolarmente utile per l'Ospedale di Orbassano e per la popolazione stessa tanto da richiedere la presenza stabile di un mezzo presso il "S. Giuseppe".

Nel marzo dei 1973 si stipulava un accordo tra Croce Rossa e Ospedale S. Giuseppe che consentiva il trasferimento del Fiat 124 presso l'Ospedalino che a sua volta metteva a disposizione una stanza per i volontari che offrivano la loro collaborazione per la gestione dei servizi. 
L'attivazione del servizio si era resa possibile grazie all’impegno dei Volontari della Fidas e dell'Associazione Nazionale Alpini nonché di tantissimi giovani che dedicavano il loro tempo libero al servizio.
Iniziava così a nascere e maturare la convinzione e l'importanza di offrire delle risposte alle esigenze concrete che emergevano dal territorio.

Già alla fine del 1973 ci si rese conto, infatti, dell'inadeguatezza e dell’insufficienza del mezzo in uso, l'ambulanza risultava infatti obsoleta e i cittadini cominciarono ad usufruire puntualmente del servizio rendendo conseguentemente necessaria la presenza di un altro mezzo.
Alla prima questione rispose la Croce Rossa che sostituì il Fiat 124 con un Ford Transit e alla seconda l’Amministrazione dell’Ospedale S.Giuseppe che in parte con propri fondi ed in parte con altre liberalità acquistò un’ambulanza Fiat 238.
Successivamente grazie al contributo dell'Amministrazíone Comunale di Orbassano, entrava in servizio un'ambulanza WV1600 seguita da una donazione di un identico mezzo da parte della Società "O CAVA"; così l'ospedale S. Giuseppe diventava autonomo e la Croce Rossa ritirava definitivamente la sua delegazione.

Agli inizi del 1979, anche in seguito ad un provvedimento regionale che vedeva così l'Ospedale S.Giuseppe trasformato in un ente assistenziale con l'interruzione di ogni attività di carattere sanitario, maturava l'esigenza, da parte dei volontari, di rendersi autonomi e costituire una libera associazione di volontariato che rivestisse caratteristiche di apartiticità e laicità. Superate le difficoltà e le resistenze da parte del Consiglio di Amministrazione dell'Ospedale S. Giuseppe,

 il 7 marzo 1980 nasceva l'Associazione Volontaria di Pubblica Assistenza "Croce Bianca"

accolta, pochi mesi dopo, nella Federazione Nazionale delle Pubbliche Assistenze oggi A.N.P.AS. (Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze).
L'Associazione iniziava con tre mezzi di cui uno dato in gestione dall'Amministrazione Comunale di Orbassano, uno dal Comune di Piossasco e un'ambulanza (quella donata al S. Giuseppe dalla società "0 Cava") riacquistata dalla Croce Bianca. Finiva così la prima parte della nostra storia ed iniziava una nuova avventura che negli anni ha coinvolto un numero sempre maggiore di volontari ed ha offerto ed offre tuttora risposte diverse ai bisogni emergenti.

Quello che oggi viene definito intervento di "community care" e che viene proposto come processo "attivo" e "responsabile" capace di dare risposte ai cittadini di quel determinato territorio ha trovato piena attuazione sia nel percorso che ha portato alla nascita della nostra Associazione sia nell'attenzione costante che accompagna la gestione operativa.
Negli anni il percorso di crescita si è sviluppato sia grazie agli stimoli ricevuti dall’adesione al movimento nazionale che ha favorito il confronto e l'unione fra realtà diverse sia grazie agli stimoli ed allo scambio costante con la nostra realtà territoriale. Lo spirito di "volontariato" di "servizio con e per la gente" si è coniugato in modo sempre più preciso, con un’attenta formazione fornita ai volontari che ha permesso di offrire prestazioni qualificate in situazioni sempre più complesse.

 Eravamo in 40 volontari e la neo Associazione compii un passo importante verso una realtà nazionale: l'iscrizione all'A.N.P.AS. (Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze) ; fu un nuovo slancio, come entrare in una grande famiglia pronta a dare consigli, nuovi amici con cui confrontarci e con cui lavorare.
Questa realtà nazionale ci proiettò immediatamente ad aiutare le popolazioni colpite dal terremoto in Irpinia (due ambulanze su tre partono per gli aiuti al sud) e poi in seguito nel 1985 in val di Stava.

Intanto la sede stava diventando piccola e obsoleta per il numero di volontari e dei nuovi automezzi; dal 1990 il comune di Orbassano mise a disposizione dell'Associazione i locali di Strada Rivalta 50, ben più idonei per le nostre esigenze.
In quel periodo l'Associazione aveva sei ambulanze e un'autovettura. Ci furono situazioni, sempre spiacevoli purtroppo, come l'alluvione del Piemonte nel 1994, l'alluvione in Versilia nel 1996, il terremoto in Umbria-Marche nel 1997, l'alluvione in Campania (Sarno) nel 1998 e l'alluvione del Piemonte nel 2000.

Quante divise infangate, con momenti di incontro e di allegria, corsi di primo soccorso alla popolazione e ai nuovi volontari, giornate con mostre, feste annuali, concerti, iniziative con il comune e i meeting della solidarietà, appuntamento annuale di tutte le pubbliche assistenze d'Italia.


 Nel 2005 abbiamo festeggiato insieme alla popolazione il nostro venticinquesimo anno di età, coinvolgendo anche i ragazzi della scuola media "Leonardo Da Vinci" con un concorso sul logo del venticinquennale.

Oggi la nostra Associazione conta 280 volontari 8 dipendenti, nove ambulanze, sei pulmini, di cui quattro attrezzati per il trasporto dei disabili e dieci autovetture per i servizi sociali.

Ciò che vi abbiamo raccontato fino ad ora altro non sono che alcune piccole storie della vita della nostra Associazione, altre storie verranno sia tristi che di gioia, ma sempre il nostro spirito sarà...

con la gente per la gente!

 

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